07/11/2011

strade

in fondo al binario a destra. lì ci sono le scale.
anche a campo di marte se è per questo ci sono le scale in fondo a destra. e fuori un viale, una fermata del pullman e un garage. e una ragazzina con un borsone a terra, capelli stranamente ordinati e una sciarpetta neroblu dove nascondere un po' d'imbarazzo.
ci ripensavo oggi mentre stampavo un biglietto del treno...
son quelle cose che ti entrano sotto la pelle ma restano sopra alla carne. per restare sempre vive devono essere così, altrimenti diventano parte di noi e pian piano ci abituiamo ad esse. e quella è la loro morte, la loro banalità, la loro fragilità.
sono molto più forti se restano in bilico, in equilibrio, senza paura di cadere e farsi in mille pezzi. sono molto più vere, più vibranti.
ogni volta che scendo quelle scale, sento le stesse cose. un'aria che conosco, facciate e angoli che riconosco, sensazione di casa o qualcosa di molto simile.
quel sorriso su un faccino bianco bianco infreddolito, nascosto da una cuffia a maglia grossa e un giubbottone blu. una cosa che rivedo ogni giorno nella mia testa. riscaldare il saluto con uno dei primi abbracci e guardarsi sorridendo ma senza sapere quali domande ci fossero nella testa dell'altro. sentire solo una sensazione indefinibile. e sapere che quelli fatti per essere lì non erano sforzi o sacrifici, ma passi verso di Te.
sapere che ogni passo sarebbe stato ripagato con un sorriso, una carezza, una semplice passeggiata...è stata la forza che mi ha fatto camminare tanto.
il sapore di un abbraccio, gli sguardi di un profumo, la forza di una mano, il calore di due occhi, i pensieri dietro un saluto...questo tu mi hai regalato. valgono molto più delle cose che tutti impacchettano dentro una scatola in realtà vuota e infiocchettata.
tu mi hai regalato importanza. un senso.

atb.

Leo-Baglioni-Firenze-Duomo.jpg

18:22 Scritto da: vy13.4 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Scrivi un commento