21/01/2012

occhi scuri

non è tempo di rayban colorati e plasticosi.nè di foto in discoteca circondata da facce strane e look colorati. ops, che scema, non è mai stato tempo per queste cose. è tempo di cambiamenti, di addii, di riflessioni, di decisioni, di sacrifici. ops, è sempre stato così. mi sento come se mi abbiano privato di tutti gli anni della mia vita. costretta qui, in un tempo e in un luogo di cui non mi importa nulla, che vorrei completamente diverso. tempo di crescita. di comprare stivali e gonna, perchè l'abito FA il monaco e chi dice il contrario è allocco come me.

swiss ball e smalto rinforzante. orari dei treni per ogni destinazione possibile nel raggio di centinaia di km. pelouche interisti e foto mezze sceme e mezze no. la consapevolezza della realtà di ciò che vedo. niente false illusioni, niente false visioni. solo verità. solo realtà. solo sentirsi chiamare Amore.

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07/11/2011

strade

in fondo al binario a destra. lì ci sono le scale.
anche a campo di marte se è per questo ci sono le scale in fondo a destra. e fuori un viale, una fermata del pullman e un garage. e una ragazzina con un borsone a terra, capelli stranamente ordinati e una sciarpetta neroblu dove nascondere un po' d'imbarazzo.
ci ripensavo oggi mentre stampavo un biglietto del treno...
son quelle cose che ti entrano sotto la pelle ma restano sopra alla carne. per restare sempre vive devono essere così, altrimenti diventano parte di noi e pian piano ci abituiamo ad esse. e quella è la loro morte, la loro banalità, la loro fragilità.
sono molto più forti se restano in bilico, in equilibrio, senza paura di cadere e farsi in mille pezzi. sono molto più vere, più vibranti.
ogni volta che scendo quelle scale, sento le stesse cose. un'aria che conosco, facciate e angoli che riconosco, sensazione di casa o qualcosa di molto simile.
quel sorriso su un faccino bianco bianco infreddolito, nascosto da una cuffia a maglia grossa e un giubbottone blu. una cosa che rivedo ogni giorno nella mia testa. riscaldare il saluto con uno dei primi abbracci e guardarsi sorridendo ma senza sapere quali domande ci fossero nella testa dell'altro. sentire solo una sensazione indefinibile. e sapere che quelli fatti per essere lì non erano sforzi o sacrifici, ma passi verso di Te.
sapere che ogni passo sarebbe stato ripagato con un sorriso, una carezza, una semplice passeggiata...è stata la forza che mi ha fatto camminare tanto.
il sapore di un abbraccio, gli sguardi di un profumo, la forza di una mano, il calore di due occhi, i pensieri dietro un saluto...questo tu mi hai regalato. valgono molto più delle cose che tutti impacchettano dentro una scatola in realtà vuota e infiocchettata.
tu mi hai regalato importanza. un senso.

atb.

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17/10/2011

just us.

dit omrids i spejlet
det er mit smukkeste digt
men skynd dig det udviskes
det er mit sidste jeg elsker dig!

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composizione di parole. questo è una poesia. ci sono volte in cui scrivere delle parole già usate da altri in una lingua conosciuta le rende vuote e poco significative. metterle in un'altra forma però, dargli un senso e un suono nuovo, è come riscriverle. e renderle proprie.

il tempo sta volando. grazie per tutto ciò che ci stiamo dando.

21:08 Scritto da: vy13.4 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

31/08/2011

agosto lungo un anno

me ne stavo su quell'aereo e guardavo fuori. c'era una riga. una dannata riga di separazione in cielo. e non riesco a capire. almeno il cielo non dovrebbe essere uno solo, intero, unico, uguale per tutti? no. c'è una riga che separa terra e cielo, e la chiamiamo orizzonte.
e la riga che divide in due il cielo, dandogli forma arrotondata e due colori diversi, come la chiamiamo? differenza? speranza? sorriso?
è strana la sensazione di stare al di sopra delle nuvole e percepire il loro essere tridimensionali. attraversarle e sapere che sono fatte di niente. è paradossale. loro sono così anche quando stiamo a terra. eppure il punto di vista è diverso.
già. il punto di vista.
quel modo di vedere le cose cambiato poco più di un anno fa e che ha travolto tutto come l'onda anomala di quel quadro bello di cui mi sfugge sempre il nome.
quella sensazione di caffè nero ma non nero. quel volerlo sempre amaro perchè ormai ho scoperto di avere nelle vene del dolcificante naturale, che -poverino- fa del suo meglio.

foto di acqua e fiori. e quel viaggio in motorino. il giubbotto tenuto per forza per timore del diluvio. tutte le cose appoggiate sul tavolo togliendo spazio alla pizza. la canottiera verde con la trama della tovaglia ricamata davanti. e due auricolari bianchi e azzurri sempre a portata di mano. letti rassettati alla bell'e meglio con la schiena piegata. e la paura di scivolare giù per quella scaletta. una decina di pacchetti "di quella merda che mi uccide", per ritagliarli e sentire ancora per un po' quell'odore forte che fa venire mal di gola e non esce più dai vestiti. il comodino più disordinato del mondo. e quella chiave gigliata che non ci sta in nessun astuccio. il buio più pesto nonostante la finestra aperta. e quella mano stretta con quel respiro regolare. io che di cose regolari nella vita non ne ho mai avute. di tutte le foto fatte, sempre le stesse viste e stampate. ayo technology e this is the life. sedersi su un tavolino in pigiama e sentire che quell'attimo è semplicemente perfetto, nel significato più semplice del termine. la luce e il calore che escono dalla cucina...e tu lì a guardare, a gambe lunghe e molli. guardi a occhi chiusi. un dialetto difficile e quei ricordi dolci che ti sanguinano dentro fino a farti scappare dalla seconda occasione che la vita ti dà. essere svegliati con un bacio sulla guancia da quel torpore arrivato sulla poltrona in pantaloncini e una maglietta di quelle con cui non vorremmo farci vedere mai. gelato al pompelmo rosa. granita alla menta verde. carne rosolata all'inferno. pesche al cioccolato. profumo di origano. un pensiero rivelato nel mezzo di un abbraccio, che ti imbarazza e a cui fai fatica a credere.

poi di nuovo in volo. e ancora quella riga che ti insegue e separa i tuoi giorni.
ma il cielo non era uno?

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22:32 Scritto da: vy13.4 | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

13/07/2011

sto bene dove sto (?) (quasi...)

non sogno di vivere a new york. ambivo a scappare in una qualsiasi città, il che è diverso. molto.
vivessi nella grande mela sarei già a fare la barbona in central park o al massimo quella che dà le briciole ai piccioni, animali che godono di poca simpatia perchè portano malattie.
siccome anche io godo di poca simpatia mi sento solidale a loro.
in ogni caso...new york è troppo grande, e per restare sola posso rimanere esattamente dove sono perchè le differenze sono solo paesaggistiche.
non sbandiero al vento le foto adolescenziali con quel folle che ha deciso di volermi bene, perchè le considero una cosa molto privata. e non ostento il fatto di avere "qualcuno" solo per il gusto di farlo, sottolineando il mio "status" e presumendo che questo sia di un livello superiore rispetto a chi non ce l'ha. ragazze che non hanno nient'altro che quello nella vita, che non hanno passioni proprie, che si comportano come tanti piccoli barboncini dalla permanente appena fatta al seguito de padrone, che fanno sentire delle piccole merdine le ragazze che invece hanno deciso di non accontentarsi o che sono semplicemente single.
mi sono riscoperta amante del gelato. dannazione. non è proprio il momento di allargare ulteriormente il mio girovita. ma credo che quella storia delle endorfine, della felicità e cose così non fossero totalmente delle palle...anche se mangio poco cioccolato, il dolce mi fa sentire più zuccherosa. 5 minuti.
non ho bisogno di farmi una frangetta stile 5^ elementare per dire a tutti che sono una bambina, perchè chi mi conosce lo sa che lo sono. sono una bambina nei comportamenti e nelle reazioni, ma almeno non sono vuota e posso vantarmi di avere una personalità mia, con tutti i miei difetti. soprattutto perchè chi si fa la frangetta poi si vanta di essere grande.
non ho l'ossessione dell'amuchina gel per le mani. c'è un gruppo di facebook che si chiama "la vita è troppo breve per rimuovere in modo sicuro l'usb". ecco, la vita è anche troppo breve per disinfettare, sterilizzare e pulire tutto, soprattutto quando lo sporco più grande delle nostre vite è umano, cammina e eliminarlo -tecnicamente- è reato.

14:41 Scritto da: vy13.4 | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

19/05/2011

...

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13:09 Scritto da: vy13.4 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

21/01/2011

ogni volta che non sono coerente

non so truccarmi. e odio il mascara.
trovo che le collane come i fili di perle lunghi fino all'ombelico siano scomodi.
e ho la borsa a tracolla, sempre. e alla tracolla attacco il mollettone fermacapelli.
le uniche cover che mi piacciono sono quella dei panic! at the disco (tonight), quella dei limp bizkit (la canzone degli who..behind blue eyes) e beat it dei fob...tutto il resto mi sembra una copia dell'originale... come se qualcuno che non abbia talento cercasse di diventare famoso i suoi 15 minuti col merito di altri.
ma questa sembra un po' la storia della volpe e dell'uva...
mi piacciono gli abbracci...e le foto guancia a guancia, gli autoscatti...
mi piace partire all'avventura per barboneggiare, per vivere cose che spero di ricordare per sempre.
ho il cellulare rotto, non c'è più sensibilità ai tasti ma non ho il coraggio di buttarlo perchè è come se respirasse da quanti ricordi butta fuori quando lo guardo.
le canzoni d'amore che amo sono quelle che nessuno definirebbe canzoni d'amore. perchè, fondamentalmente, sono urlate.
mi piacciono le scarpe da ginnastica consumate, macchiate di nero, con le stringhe sfilacciate, e con i nomi delle città che hanno calpestato scritte sui lati.
e le mani sporche di colori mi facevano impazzire quando avevo la fantasia di disegnare e colorare e mettermi lì a sfumare con il lato del mignolo...
volevo la camera azzurra ma siccome me l'hanno sempre impedito, l'ho fatta diventare nerazzurra con buona pace di tutti...
amo la sua mano che cerca la mia al mattino, senza aprire gli occhi e senza ancora aver visto lo scintillio della fortuna di essersi trovati. amo il bacio al caffè e odio le chesterfield rosse.
lo smalto che uso di più è trasparente e la matita che metto facendo lacrimare gli occhi per un'ora è viola.
quando piango i miei occhi diventano verdi.
dormo male perchè i pensieri e le incertezze hanno la meglio.
ho perso tanti amici che credevo di poter tenere accanto a me e ne ho conquistati di nuovi che sono tutti lontani.
ho viaggiato, amato, perso, riconquistato, pianto, scritto, sorriso... come tutti.
non sono nient'altro che un comunissimo angolo di terra.
ma se mi sorridi e mi vuoi bene, in me nasce il sole.

...ve l'ho già detto che non ho gonne?

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08/11/2010

-us-

quante notti fa ci guardammo negli occhi?

sarò sempre là, anche se non mi tocchi.

sentire che respiri, sentire che vivi.

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e vivere una notte lunga una vita, avere il suo profumo ancora tra le dita...

00:03 Scritto da: vy13.4 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

05/11/2010

once upon a time

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19/09/2010

...da "le 10 preghiere di un cane"

1. La mia vita dura circa 10-15 anni al massimo, ogni volta che mi separo da te per me è una sofferenza. Pensaci prima di adottarmi!

2. Sii paziente con me, dammi il tempo di capire cosa vuoi che faccia, la maggioranza delle persone capisce soltanto una lingua, mentre da me si pretende che io ne capisca 2: quella canina e quella umana

3. Fidati di me perché tu sei la mia unica ragione di vita

4. Non restare arrabbiata/o con me a lungo: tu hai il tuo lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti, ma io ho soltanto te

5. Parla con me. Anche se io non capisco le tue parole, mi piace ascoltarti e riconoscerei tra mille la tua voce!


6. Sappi che comunque mi tratti, ti perdonerò sempre, ma non potrò mai dimenticare e quel che mi fai mi segnerà per sempre

7. Prima di picchiarmi, ricordati che anche se io potrei difendermi, non sceglierei mai di morderti

8. Prima di sgridarmi perché sono testardo, stanco, o svogliato, chiediti se c'è qualcosa che non va, forse il cibo che mi dai non mi fa bene, oppure sono rimasto per troppo tempo al sole o il mio cuore si sta indebolendo o sta invecchiando

9. Per favore prenditi cura di me quando sarò vecchio, anche tu invecchierai e avrai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te e che non ti abbandoni.

10. Quando arriverà il giorno del mio ultimo viaggio, per favore, resta accanto a me. Non dire che non puoi sopportare di vedermi morire, non lasciare che io affronti quel terribile momento da solo. Se sarai al mio fianco sarà più facile per me lasciarti, perché saprò che mi vuoi bene e che stai facendo quel che è più giusto per me.


...credi che non succeda mai...e invece tutto in un attimo si rovescia... ma gli Amici sono per sempre... ...L...

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14:48 Scritto da: vy13.4 | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: cane | OKNOtizie |  Facebook