25/01/2010

INTER - bbilan 2-0

NON HO PAROLE.

SICCHE', EVITO.

 

125622.jpg
125605-500.jpg

22/01/2010

pensieri in itinere

1400-1083~Antique-Map-Orbis-Geographica-I-Posters.jpgpartire.

volare.

viaggiare.

camminare.

vedere.

scoprire.

perdere.

vincere.

conquistare.

ricominciare.

ammirare.

fotografare.

studiare

lavorare.

amare.

baciare.

scrivere.

...

vivere.

30/12/2009

libertà

libertà.
7 lettere. la definizione di una delle cose più belle che una persona possa provare.
essere liberi di scegliere, di sbagliare, di pensare, di parlare, di muoversi, di tornare indietro, di pentirsi, di guardare avanti...
tante libertà...che quando si fondono alle libertà di un'altra persona diventano spesso limitazioni.
ogni azione, parola o pensiero ha una conseguenza, e un'altra libertà a cui dover rendere conto.
allora che senso ha? dov'è il confine tra due persone, tra due anime?
non lo so. so solo che ci penso tantissimo in questi giorni, al valore della libertà.
sono libera di fare come mi pare, di fare ciò che voglio, se e quando lo voglio.
e non sono disposta a barattare questa libertà nemmeno con tutto l'oro del mondo o coi -finti- sorrisi che un uomo può darmi o con l'esprimere qualcosa avendo paura della reazione dell'altra persona.

la libertà è il sentimento più bello che ha segnato il mio 2009.
libera di viaggiare, libera di scegliere, libera di baciare, libera di ridere, libera di uscire, libera di divertirmi, libera di gestire i doveri.
è una cosa nuova che mi ha strappato il cuore e l'ha lanciato in cielo, mostrandomi quant'è bella l'altezza, quant'è stupendo volare, quanta vertigine dà il rischio, quanto fanno tremare i brividi, quanto fa brillare gli occhi un sorriso.
siate liberi gente... difendete le vostre idee, non scendete a compromessi, lottate per la vostra libertà, vivete l'attimo e non pentitevi mai...perchè la vita cambia in fretta e il tempo non torna...

siate liberi...
questo è il mio augurio per voi...

cover_10186816.jpg

28/12/2009

c'è sempre una partenza + buoni propositi

resoconti di fine anno?
buoni propositi?
naaah, direi che per quest'anno mi evito questo post...
ho poco tempo per mettermi a scrivere decentemente, non ho avuto nemmeno modo di scrivere due righe per la morte di Marco. già, il Marco che faceva cantare la curva del Novara. il Marco che è morto come tanti giovani: in macchina, per un colpo di sonno, facendo un frontale con un'altra vettura.
e come tanti altri incidenti rimane l'amarezza di una vita spezzata e un luogo dove portare sciarpe del Novara e fiori.
34 anni. una vita davanti.
e il ricordo che lo accompagnerà sempre "oh, ma chi è quellolì con la buriola bianca che fa cantare? ma dai, fa mia il figo", per diventare poi "oh ma oggi non c'è Marco??"...
però quel paletto di ferro e quella ringhiera io l'ho conosciuta così, con Andrea e i due Marco.
e finisce tutto quel giorno d'inverno col sole, quando i suoi amici in lacrime lo prendono in spalla e lo portano in chiesa. e finisce tutto quando si alza un coro per lui e tanti palloncini coi colori del suo amato Novara volano via liberi in cielo. come vola via lui.

15362_1226614999120_1641394843_552372_4299568_n.jpg

buoni propositi? sì, tanti.
e dopo barça, so cosa vuol dire fare le cose che ci si sente di fare.
e il mio buono proposito è questo: non perdere nemmeno un treno di quelli che passano, non avere rimpianti, dimenticare i rimorsi, cercare di restare sempre serena.
carpe diem, no?

resoconto?
tante soddisfazioni personali: scudetto, laurea, manchester, barcellona, livorno, bologna, pinetina, dieta, armadio rivoluzionato, amici veri che adoro, soddisfazione personale, nuove emozioni, mani+parole sussurrate+baci, 23...
uno degli anni più belli di sempre, anche se non voglio dirlo a voce troppo alta.
l'anno della svolta.

02/12/2009

Holly

Holly. Fino a domenica era solo "uno della banda bagaj". Da domenica è "il tifoso caduto dal 2° anello".
Non c'è molto da scrivere. Scivolato, urtato...purtroppo poco cambia. La situazione non è bella e i medici non lo nascondono.
Holly è in coma, lo sapete tutti.
Ma Max oggi ha mandato una mail a noi bagaj dove oltre a esporci la situazione, ha fatto delle riflessioni personali.
Inevitabilmente ne ho fatte anche io.
Holly lo conosco poco. Saluti calorosi come con tutti gli altri esponenti della banda, scherzi e battute alla scala dove si vende il materiale, foto più o meno stupide con stendardi o altre persone.
Ma quando è successo l'incidente ho visto uomini solitamente forti e sicuri correre via, piangere, pregare, urlare al cielo.
E' stato terribile. Così come vedere lui steso su quella scala, mentre fino a pochi istanti prima era lì seduto fra Max e Virgi come al solito, a prendere in giro la bambola gonfiabile di kaka.
Chissà cosa ha pensato in quei 12 metri. Chissà se se n'è reso conto. Chissà cosa vorrebbe dirci ora per farci coraggio.
Sono quegli attimi che ti cambiano.
La Banda Bagaj è un gruppo di uomini, donne e bambini speciali. Uno per uno. E' un Gruppo vero, con la "G" maiuscola. E' qualcosa di unico e basta stare con loro anche solo pochissimo tempo per rendersene conto. Non è giusto quello che sta succedendo. Prima Virgi, ora Holly.
Mi chiedo quanto questo gruppo sia forte, quante prove riuscirà ancora a sopportare andando avanti senza paura.
Holly è un bravo ragazzo, guai a chi si azzarda a dire il contrario o a chi mischia questo gruppo con quelli della Curva o a chi lo paragona con Volpini. Sono due cose diverse. E diverse devono restare.

Incollo le riflessioni di Max. Perchè spero che facciano riflettere anche voi.

Chi in questi mesi ha conosciuto Holly, conosce la sua esuberanza, la sua energia, il suo sorriso, la sua ironia, la sua voglia di vivere.
Holly si è avvicinato alla Banda perché conosceva me dai tempi in cui andavamo in curva, ma da subito con molti di voi ha stretto legami ancora più forti di quello che ha con me. A modo suo è entrato di prepotenza nella banda con l’entusiasmo che lo contraddistingue ed in poco tempo è diventato un Bagaj a tempo pieno, conquistandosi la simpatia di tutti.
Noi siamo un gruppo che al di la dell’evento calcistico vuole portare avanti dei valori. Con tutte le contraddizioni e gli errori che ognuno di noi può commettere. Questo gruppo le avversità non le vivrà mai chiudendosi in una stanza e piangendosi addosso, ma le affronterà per quanto difficili col sorriso sulle labbra e guardando sempre avanti.
Nei prossimi giorni arriveranno mail su argomenti che di fronte a quanto sta vivendo Holly sono futili o inutili.
Io per primo faccio fatica a pensare ai biglietti per questa o quella partita alla coreografia del derby all’ordine dei prodotti ufficiali. Ma la vita va inesorabilmente avanti, nonostante tutto, e la mia razionalità non mi permette di isolarmi e lasciare andare le cose.
Mi sono però fatto delle domande… Mi sono chiesto cosa sia giusto fare. Mi sono anche chiesto, se fosse successo a me, come avrei voluto che si comportassero gli altri Bagaj.
La risposta che mi son dato e che probabilmente è la stessa che se potesse ci darebbe Holly, è che vorrei che i miei amici invece di piangere al mio capezzale portino avanti le mie idee. Ciò a cui mi sono legato e che mi ha fatto star bene. Vorrei insomma che onorassero i valori di questo gruppo.
Quindi sarà cosi che noi andremo avanti, fin quando Holly non potrà tornare a sedersi tra noi.
Sarà portando il nome di Holly in tutti gli stadi, sarà facendo notare il pericolo a chi si avvicinerà troppo ad una balaustra, sarà facendo ognuno nel migliore dei modi il proprio compito, sarà facendoci forza l’un l’altro, sarà sincerandosi che i media parlino di Holly per quello che è, e cioè un ragazzo d’oro, sarà chiedendo alla società di rendere ancora più sicuro il nostro stadio, sarà stando vicini a lui ed ai suoi familiari che aspetteremo il ritorno di Holly in mezzo a tutti noi della Banda.

 

h.jpg

Forza Holly!!! I Bagaj sono con te!!!

28/11/2009

Barcellona - Inter

alla fine tutto va per caso... la nostra vita è un'unica e continua serie di coincidenze, decisioni che ne portano ad altre...
così io un giorno, tanti anni fa, ho deciso di abbonarmi all'Inter, di seguirla, di esserci sempre, di viverla davvero e non limitarmi ad osservarla.
non sapevo cosa mi aspettava, non sapevo quanti aerei, treni, pullman avrei preso per lei; non sapevo quanta pioggia o nebbia avrei visto; non sapevo quante persone questa passione mi avrebbe fatto conoscere.
non sapevo nemmeno che quest'anno avrei prenotato per Barça. l'ultima di una lista più o meno lunga di trasferte più o meno importanti, più o meno prestigiose, più o meno costose.
"va dove ti porta il cuore" diceva un libro... ecco, io vado dove mi porta l'Inter.
così parti dalla fredda Malpensa una domenica qualsiasi di novembre, verso una città nuova. Voli sopra le città, a volte intravedendo il sole e a volte restando avvolto nelle nuvole. E poco importa se la formazione ti fa schifo o se la Gazza ci dà già per spacciati o se dal settore ospiti riesci quasi a vedere Milano.
In ogni città arrivi col pensiero fisso che le vorrai bene comunque vada.
Passi 3 giorni con persone splendide che questa squadra ti ha regalato nel corso degli anni. Passi 3 giorni a fingere di accarezzare un gatto e fumare il sigaro come un boss, a prendere in giro i cingalini, a imitare il pagliaccio Baraldi in pigiama, a camminare in strade sconosciute, a confrontarti.
Poi perdi. E la delusione è molta perchè vorresti vederla sempre vittoriosa la tua maglia. Ma hai accanto persone che condividono questo stato d'animo, ti capiscono...e la cosa, un pò, ti solleva. "2 pesche e tutti a casa come big babbi". Però poi passa.
E ti butti sulla Rambla con la valigia l'ultima notte prima del volo per andare a passare la notte in aeroporto. Cerchi di ripararti dal vento freddo del mare coprendoti fino agli occhi con la tua sciarpa neroblu, quando ormai in giro riconosci pochi volti amici e il più degli sguardi che incontri ti fissa divertito. Ma sai da subito che partirai ancora.
Ovunque contro Chiunque.
E sei lì che tra il rumore della valigia e quello della testa pensi ai 4 giorni lontana da casa, all'ennesimo aereo preso, all'ennesima città visitata, alle situazioni che si creano e che hanno conseguenze, alle persone che hanno condiviso con te risate camminate foto cingalini spacciatori neologismi bici-inculate metropolitane paella più o meno originale maglie strette snake in tv sogni delusione segreti sguardi complici domande precise affetto emozioni nuove e canzoni vecchie.

Una città. Cinque amici. Milleduecento km. Due colori da amare.

But lovers always come and lovers always go
An no one's really sure who's lettin' go today
Walking away
So if you want to love me
then darlin' don't refrain
Or I'll just end up walkin'
In the cold November rain

November Rain - Guns N' Roses

58.JPG

05/11/2009

dinamo-Inter

610x2.jpg
ragazzi...
io vi amo...
perchè mi volete morta? :(

30/10/2009

i morti di carcere

nei tag cito solo Aldro e il recente Stefano Cucchi, perchè non sono una persona che ama le cose di questo tipo...mi fanno un pò paura, mi mettono ansia... e infatti forse le foto del cadavere di Stefano Cucchi non avrei dovuto guardarle, così come tanto tempo fa mi sono pentita di aver visto quelle di Federico. I morti di carcere sono tanti, per i più disparati motivi... ma un conto è morire perchè non si sopporta più il carcere, un altro conto però è morire senza nemmeno vederlo il carcere.

Io credo che tutte queste scuse, campate per aria, stupide e finte -ma che più finte non si può- siano un'offesa non solo agli ideali che una persona che indossa una divisa DOVREBBE difendere -la libertà, la giustizia, la verità-, ma siano proprio un insulto all'intelligenza umana, ai più banali e semplici meccanismi di ragionamento.

http://www.cnrmedia.com/rubriche/newsid/6267/il-caso-di-s...

quest'uomo è morto cadendo dalle scale?

http://cubelogic.org/act/wp-content/uploads/2009/07/feder...

questo ragazzo era così pericoloso e violento che in 4 non sono riusciti ad arrestarlo senza massacrarlo?

Ok, hanno sbagliato, si erano messi in situazioni poco piacevoli...e con questo? Ok, faccio l'avvocato del diavolo e anche quello delle cause perse, ma non riesco davvero a capire come NONOSTANTE TUTTO si cerchi sempre e solo di difendere chi indossa la divisa, non ammettendo mai gli errori di chi sbaglia ed esagera. Discorso ovviamente estendibile ad altre morti, come quella di Sandri, o ad altre situazioni, come il ricatto che 4 carabinieri hanno fatto a Marrazzo.

Tutti a dire che Stefano si drogava, che Federico stava fuori di testa, che Gabriele aveva i sassi in tasca, che Marrazzo va con i trans. Sì, MA DALL'ALTRA PARTE CHI C'E'????? Questi sono i nostri difensori? Questi sono gli uomini che dovrebbero proteggerci? Questi sono uomini che credono nell'abito che hanno addosso e negli ideali che questo "comporta"?

Io se fossi la madre di questi ragazzi vorrei le teste di questi uomini nella pubblica piazza. Perchè oltre che una madre senza figlio, mi sentirei tanto, ma tanto ma tanto ma davvero tanto, presa per il culo.

18/10/2009

C'è solo l'Inter

stri.jpgQuesto è il primissimo stendardo fatto da me e mia sorella quando ci siamo abbonate allo stadio, 7 anni fa. E' lo stendardo che abbiamo portato in Curva per 3 anni e che ci ha seguite quando ci siamo spostate al blu, iniziando a far parte della Banda Bagaj. E' lo stendardo che ha visto ogni tempo atmosferico, ogni ora della giornata, ogni mezzo di trasporto, ogni umore e stato d'animo, ogni lacrima e ogni sorriso. E' lo stendardo scritto in blu e nero, i colori più belli di tutti. E' lo stendardo che ci ha riparate dalla neve post Inter-Brescia, è quello che ci ha seguite a Manchester e Valencia e lo farà a Barcellona, è lo stendardo che ha visto le vittorie con Parma, Torino, Bologna, Chievo, Sampdoria, Juventus, Milan... ovvero tutte le trasferte che siamo riuscite a fare. Abbiamo fatto sacrifici immani per seguire questa squadra. E non l'abbiamo mai sottolineato perchè come noi -e più di noi-, lo fanno tantissime persone.

Questo stendardo voleva essere a Genova questa sera. E noi con lui. Ecco, io penso che questa sera nascerà una svolta. Perchè la delusione che provo è troppo grande per essere capita. L'Inter, la MIA Inter, ha stravinto. E io non riesco a essere totalmente felice. Perchè non c'ero. E non c'ero per colpa dell'egoismo, dell'ingenuità e delle manie di protagonismo di altre persone. E questa cosa non deve mai più succedere. Basta con le persone che promettono e non mantengono, basta con le persone che prendono impegni non portandoli a termine, basta con i banfoni, basta con i cafoni, basta con gli egoisti, basta alla gente che sottolinea il proprio sacrificio per seguire l'Inter, basta con la gente che pensa di essere migliore in base ai km fatti o al tempo e ai soldi spesi, basta con le fighe di gesso che stavano all'asilo quando io andavo già allo stadio con treno+metro+pullman, basta con le fighe di gesso che fingono di sapere tutto e non sanno cos'è una rimessa laterale, basta con le fighe di gesso che scambiano lo stadio come una passerella per la sfilata di moda, basta con le persone false e ipocrite che dopo 7 anni voltano la faccia per non salutarti, basta con le "bandiere gialle" che sfruttano o scaricano le persone in base a come gli gira la domenica, basta con quelli che si vantano di avere una carica all'interno di un gruppo e poi non fanno un cazzo di quello che la loro carica impone -sbolognando il lavoro ad altri-, basta con quelli che non hanno il coraggio delle proprie azioni, basta con chi non ha il coraggio di dire la propria opinione... basta, basta, basta! Io questa sera ho visto la partita a casa, non allo stadio. E la colpa è di queste persone, persone che si autodefiniscono come "la gente da trasferta". Ma la trasferta è un weekend a Genova con tanto di casa? La trasferta (in Italia) si fa preparando una valigia? ...strano, perchè io la trasferta l'ho sempre immaginata come uno sbattone di tot ore in cui si sta scomodi su un treno/pullman, un viaggio a/r in giornata con gli amici cantando per tutto il viaggio e anche oltre, è arrivare presto perchè si vuole un posto in mezzo al casino per godersela appieno... Voi sareste gente da trasferta? Gente che quando c'è stato il casino vero, stava al coperto e al sicuro? Gente che dice tante parole e promette tante cose senza mantenere nulla perchè si trova sempre una giustificazione?

Io non ci sto più. Stasera avrei avuto anche io il diritto di essere felice per la vittoria della mia Inter. L'Inter non è un gioco, non è un capriccio, non è un hobby o un passatempo, non è uno sport, non è l'impegno domenicale, non è qualcosa di cui parlare con gli amici al bar il lunedì, non è una maglia che corre su un campo verde. L'Inter è un sentimento, è qualcosa che senti nelle vene, è qualcosa che ti stringe lo stomaco e non ti fa respirare, è un cuore vivo e pulsante. E fare parte di un gruppo come la Banda Bagaj "implica" fratellanza e amicizia fra tutte le persone che frequentano San Siro, quei seggiolini blu, quelle persone. Il non curarsi degli altri, il non organizzare la trasferta chiedendo a tutti, ma soprattutto l'organizzarsi vantandosi, sapendo delle difficoltà degli altri, non è lo spirito giusto della Banda. Così come non è spirito della banda non sporcarsi mai le mani con le aste, non dare mai aiuto nella distribuzione di pallonicini/fischietti/cartoncini/coriandoli, non cantare mai un coro (UNO!), non prendersi mai oneri ma sempre e solo onori. Sia chiaro, questo non è lo spirito con cui è nata la Banda Bagaj, il gruppo che io ho scelto. E queste cose devono essere chiare a tutti, perchè altrimenti io cambio ancora e torno nella mia Curva. Dove tutti erano uniti e lontani allo stesso tempo, fratelli e mafiosi contemporaneamente, sorridenti e incazzati nello stesso momento. Ma dove si andava solo ed esclusivamente per l'Inter. Per quel battito di cuore che ti fa star male talmente è forte.

Perchè con tutte le persone che conosco che stasera sono andate a Genova, e che ho sempre trattato bene e a cui ho fatto favori e parato il culo, non è possibile che non siano saltati fuori 2 fottutissimi posti per me e Elisa. Perchè forse, a fronte dei sacrifici fatti in 7 anni, ce lo saremmo meritato anche noi di gioire insieme a Dechi e di ammirare ancora una volta che gran giocatore è Wesley e di restare felicemente sorpresi del gol del Cuchu. Ci saremmo meritate anche noi l'Inter stasera. Ma tranquilli, questa è la prima e ultima volta che succede.

Ti amo Inter. Nonostante tutto e tutti.

Ieri, Oggi, Domani. Per Sempre.

02/10/2009

Ale

stellamarinacz5.jpg
spudoratamente scritto per te.
come sempre.
lo so che capisci, che non ti deludo, che ci resti male e per te non cambia nulla...
ed è per questo che ancora una volta ti ringrazio.
perchè metto sempre a dura prova tutto, perchè quelle insicurezze che avevo a 16 anni le ho ancora e tu le paghi tutte, perchè non cambio mai e non riesco a non pensare in negativo, perchè perchè perchè...
tutte parole le mie.
tutte stupide e inutili parole.
e mi piacerebbe davvero tanto essere come te... saper parlare con gli sguardi, saper essere limpida negli occhi, saper dare tanto con un abbraccio, non aver bisogno di conferme perchè le cose sono perfette così...
è per questo che ti ho detto che ho detto che "devi accontentarti di me"...
ma tu non lo sai che schiaffi sono stati per me il sapere della frase "vi mando a quel paese, sono stufo", il sentire cosa hai detto agli altri di me ("mi è stata sempre vicino, non mi ha mai mollato un attimo"), lo sguardo che avevi quando hai detto sta frase...
sono stati schiaffi veri.
perchè ti dico sempre che sei mio fratello, e poi io sono la prima a non comportarmi da sorella.
e non ti prometto di cambiare, perchè so che non ci riuscirò...
ma quello che ti ho detto riguardo all'ultimo periodo, all'estate, al tuo essere migliorato con me...ecco, quelle cose sono stravere, le penso al 100% e migliorano la mia vita giorno dopo giorno.
non avevo una lettera ieri e mi ritrovo a scriverla oggi.
che se non fosse uscito quel discorso del cavolo non c'era bisogno nemmeno di tutto questo...
ma grazie di non esserti arrabbiato... mi fai paura quando diventi serio e pensi e fai "no" con la testa...
ieri sera credevo che si sarebbe rovinato tutto... e avresti avuto tutte le ragioni del mondo...
ma penso di essere riuscita a farti capire quanto questa cosa mi ferisca, perchè il passato non è mai passato...e certe cose le ho sotto agli occhi tutti i giorni... persone, gesti, sguardi...
ora non sono più rivolti a me. ma lo erano fino a 7 mesi fa. e fanno male, te lo giuro.
ti fanno sentire fuori luogo, sbagliata, considerata solo per compassione...
ti fanno sentire un mostro.
e io allora non ti conoscevo così a fondo da poter rischiare questa considerazione anche da te. non potevo rischiare di sentirmi dire che certe cose non potevo capirle. non potevo rischiare di togliere confidenza e intimità a quest'amicizia.
non potevo.
perchè oggi non saremmo quelli che siamo.
e io sarei persa.
e, ti prego, in cuor tuo scusami se ho dubitato, ma non potevo fare altrimenti.
io tutto quello che ho è quest'amicizia splendida, perfetta, che a volte mi dà tantissimo e volte mi fa stare male... quest'amicizia fragile e stabile allo stesso tempo, perchè è fatta da noi... io la parte fragile, tu la parte stabile.
ti voglio bene.
senza aggettivi e superlativi e cose inutili che non riescono in ogni caso a far capire quello che provo.
ti voglio bene nel modo più semplice e puro possibile.
la tua sorellina.

1 2 3 4 5 6 7 8 Prossimo